Cinque Terre con AEGEECinque Terre with AEGEE

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IMG_8549Con l’arrivo della Primavera, AEGEE-Genova non poteva certo esimersi dal proporre un intenso e divertente weekend all’insegna del (poco) sole, del mare e di uno dei paesaggi più belli della costa ligure: le Cinque Terre! La partenza è po’ in sordina, con un leggero ritardo che ci porta a saltare Riomaggiore – la prima in ordine di lontananza – per avviarci direttamente verso Manarola con un carico di bagagli consistente e Sig. Gnucco Gnappo, il prezioso scatolone di provviste ribattezzato durante il viaggio. La visita della cittadina si snoda tra vicoletti caratteristici e foto di gruppo sul terrazzino dedicato al mitico De André, baciato da un sole insolitamente forte; dopo la ricerca di cibo risolta con una buona focaccia al pesto, è la volta di una puntata sugli scogli per poi ripartire verso la prossima tappa. Corniglia ci riserva un paesaggio altrettanto magnifico, oltre che un bel po’ di ginnastica su per le infinite scale della Lardarina (più di 400 scalini) che portano dalla stazione alla città. Dopo la ricerca vana di una spiaggia libera, la camminata lungo le murate storiche e un bel po’ di gavettoni, decidiamo di partire alla volta della nostra ultima tappa: Vernazza!picasion.com_df1fd8c3f21ec4c23f6cda90164b01ac La via principale della città si presenta piena di turisti e di negozietti, ma soprattutto di un’incredibile spiaggia completamente libera; decidiamo di concederci una pausa, ma verso il tardo pomeriggio è tempo di dire addio a Gnucco, la nostra mascotte, per essere più leggeri nel prossimo itinerario che si presenta piuttosto difficoltoso. È un sentiero scosceso e impervio che ci impegna per circa 50 minuti, però che panorama! Da lassù è possibile vedere tutta la cittadina, incastonata nella meravigliosa costa ligure bagnata da un mare stupendo! Arrivati a destinazione ci tocca la preparazione della cena e la serata passa tra chitarre, canti e balli improvvisati. Poi all’esterno, dove decidiamo d’improvvisare giochi all’insegna del gusto medievale: cavalieri che salvano principesse, regine e re che vanno in carrozza, coachman coachman caochman… tutto contornato da bevute in compagnia. E dopo un’estenuante e a tratti imbarazzante giro al classico gioco della bottiglia, e la volta di una (lunga?) dormita per essere pronti e scattanti il giorno successivo. Dopo il risveglio un po’ traumatico (grazie Tiziano!) e un rapida colazione, iniziamo la nostra discesa dal monte. Obiettivo: spiaggiarci e goderci il “sole” di Vernazza. Un tempo non proprio ottimale ci accoglie ma non ci perdiamo d’animo e la mattinata la passiamo tra canti e suonate varie in attesa di spostarsi a Monterosso, la nostra ultima tappa. picasion.com_4b899d2d8bbf5b297fc3a169b5316988Il tempo ahimè non è clemente nemmeno nell’ultimo Borgo, tuttavia ciò non ferma i più temerari di noi che, incuranti della mancanza di sole, si lanciano nelle onde tra le occhiate di ammirazione e stupore di chi aveva solamente osato immergere i piedi. Il pomeriggio scorre veloce tra una visita della cittadina adornata da disegni di fiori in occasione del Corpus Domini, uno spuntino a base di focaccia e una partita a frisbee. L’ora del ritorno arriva troppo presto e un po’ controvoglia ci avviamo verso il treno che ci riporterà a casa. Il viaggio trascorre a rilento, chi un po’ assonnato, chi un po’ triste per la fine dell’evento. All’arrivo a Brignole il saluto e la promessa di ripetere l’esperienza. Alla prossima!!!