TSU 2014: French Kiss the Italian Beauty

Pubblicato il Pubblicato in Uncategorized

Le storie che ascolterete su questa TSU sono leggendarie, perché sono storie francesi e italiane vissute insieme dagli organizzatori e dai partecipanti provenienti da 17 stati diversi. Questa TSU è caratterizzata non solo dalla scoperta di queste due culture, quella francese e quella italiana, ma anche dalla nascita di amicizie e dalla condivisione di momenti indimenticabili. Queste leggende straordinarie sono ambientate a Lione, Annecy, Genova e Cinque Terre: luoghi che rimarranno impressi per sempre nel cuore di ognuno di noi.

10807845_10204327716064853_67303703_n

Non è stata solo una Travel Summer University fatta di sport e attività all’aria aperta, perché “abbiamo condiviso gli ombrelli per ripararci dalla pioggia. Nelle notti tempestose ci siamo scaldati coccolandoci. Abbiamo perso le nostre anime e le abbiamo ritrovate nel fondo delle bottiglie” (Anja). Come si capisce da questa frase densa di significato, di una partecipante, non è stata solo una esperienza fatta di scambio culturale e di attività divertenti, abbiamo dovuto fare i conti col brutto tempo i primi giorni a Lione ma, sfidandolo, abbiamo apprezzato anche quei momenti! Essendo la prima Summer per molti partecipanti abbiamo imparato come pensare e agire in un gruppo di AEGEEans. Parola d’ordine? Non dividersi mai.

 Il trekking in Italia è stato impegnativo, considerando anche il caldo, la pioggia e l’umidità, ma ce l’abbiamo fatta restando tutti uniti. Questa TSU è stata caratterizzata dalle sfide. L’antenna di Lione è molto piccola, composta da 15 membri di cui 4 attivi che sono riusciti a organizzare una splendida Summer con un grande aiuto da parte dell’antenna genovese. Organizzare una Summer coinvolgendo antenne di più paesi è sicuramente un’impresa impegnativa ma in “French Kiss the Italian Beauty” l’organizzazione è stata fantastica. Tutti i partecipanti e gli organizzatori hanno fatto un ottimo lavoro. Tutti erano sempre attivi e sintonizzati, precisi nel rispettare le tempistiche del programma, nella partecipazione agli incontri e nello svolgimento delle attività.

 La magia era nell’aria, come dice la canzone francese. Eravamo tutti animati da una grande eccitazione che ci ha spinto a voler scoprire ogni angolo delle città che abbiamo visitato. Ci siamo tutti divertiti moltissimo. Ricordo che alla fine di questa TSU avevamo tutti dei disegni sul corpo.

10579712_10204327744665568_850186710_n

Al di là di tutte le piccole pazzie, ognuno avrà ricordi profondi di questa esperienza. Come i fuochi d’artificio del 14 luglio a cui abbiamo assistito sul lago di Annecy, uno spettacolo così bello da non volerne perdere nemmeno un secondo. Anche il concerto a seguire è stato molto bello! Dopo soli quattro giorni tutti i partecipanti avevano già socializzato, il gruppo era diventato un tutt’uno.

Anche la prima notte a Genova è stata formidabile con il Pool Party, nella suggestiva location del porto di Genova, il nostro sguardo era catturato dalle luci della città e dalle stelle.

Oltre a serate indimenticabili, ci sono state numerose attività sportive davvero belle come il trekking da Camogli alla meravigliosa spiaggia di San Fruttuoso. Abbiamo pranzato nel verde del bosco sulla cima del monte di Portofino da cui si gode di una vista che toglie il fiato. Scenario magnifico è anche quello in cui è inserito il monastero dove abbiamo dormito alle Cinque Terre.

I luoghi visitati sono stati l’ambiente perfetto per molte attività sportive… il Parco Avventura a Lione, il trekking con vista sul lago di Annecy, la lezione di Kung-fu a Genova e ancora le nuotate nel caldo mare di Sestri Levante, per non parlare dei panorami incredibili che ci hanno offerto le Cinque Terre.

I posti che abbiamo visitato e le esperienze che là abbiamo vissuto solo in parte possono essere raccontate a parole. Quello che ha caratterizzato questa TSU e l’ha resa unica sono state le persone che vi hanno preso parte, unite da un legame indistruttibile, creato con l’aiuto degli sport e della natura.

 Ayşegül Gökdağ

(Traduzione di Carolina Bruno)